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	<title>Diritto della Proprietà Intellettuale: un punto di vista &#187; Trademarks</title>
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	<description>Aggiornamenti, casi e risorse legali</description>
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		<title>Nuovo Codice della Proprietà Industriale</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 11:24:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brevetti]]></category>
		<category><![CDATA[Concorrenza]]></category>
		<category><![CDATA[Disegni e Modelli]]></category>
		<category><![CDATA[Marchi]]></category>
		<category><![CDATA[Trademarks]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il Decreto Legislativo 13.8.2010, n. 131, entrato in vigore ieri, il Legislatore ha rimesso mano al Codice della Proprietà Industriale (Decreto Legislativo 10.2.2005, n. 30) modificando significativamente molte delle sue norme. La riforma, tra gli altri aspetti, prevede una valorizzazione e maggiore protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche, in attuazione della Direttiva UE 98/44, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il <a title="Decreto Legislativo 131 2010" href="http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/regolamento_brevetti/decreto_131.pdf" target="_blank">Decreto Legislativo 13.8.2010, n. 131</a>, entrato in vigore ieri, il Legislatore ha rimesso mano al Codice della Proprietà Industriale (<a title="Decreto Legislativo 30 2005" href="http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/testi/05030dl.htm" target="_blank">Decreto Legislativo 10.2.2005, n. 30</a>) modificando significativamente molte delle sue norme.</p>
<div>La riforma, tra gli altri aspetti, prevede una valorizzazione e maggiore protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche, in attuazione della Direttiva UE 98/44, la possibilità per le Università di accedere alle procedure di brevettazione e sfruttamento industriale delle invenzioni frutto della ricerca, nonché strumenti processuali più efficaci sia per la tutela dei diritti di proprietà industriale, che per il preventivo accertamento di eventuali violazioni.</div>
<p>A tal ultimo riguardo, si segnali l&#8217;introduzione dell&#8217;<strong>azione di accertamento negativo</strong> la quale consente, a chi ne ha il dubbio, di verificare la legittimità &#8220;industriale&#8221; di un proprio prodotto o servizio, nonché la <strong>consulenza tecnica preventiva</strong> ex art. 696 bis c.p.c. che permette di anticipare l&#8217;analisi tecnica di una privativa al fine di trovare una soluzione conciliativa.</p>
<p>Altra novità è data <strong>dall&#8217;onere per il ricorrente di far seguire alla tutela di urgenza il giudizio di merito</strong>, entro 20 giorni lavorativo o 31 di calendario dalla conclusione della fase cautelare, pena la perdita di efficacia del provvedimento.</p>
<p>Ancora, in materia di segreto aziendale si registra un certo ammorbidimento della normativa, ove si consideri come la rivelazione, acquisizione o utilizzazione delle informazioni aziendali venga punita solo se oggetto di abusiva sottrazione da parte del responsabile (molto spesso ex dipendenti o ex collaboratori del datore di lavoro).</p>
<p>Da ultimo, l&#8217;istituzione del Consiglio Nazionale Anticontraffazione che andrà a sostituire il vecchio Comitato.</p>
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		<title>Riduzione delle tasse di registrazione per il marchio comunitario</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 18:02:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marchi]]></category>
		<category><![CDATA[Trademarks]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[La Commissione europea ha annunciato che a partire dal 1º maggio il costo del marchio comunitario si ridurrà del 40%, passando a 900 € per le domande depositate on line. Il presidente dell&#8217;UAMI, Wubbo de Boer, intervenendo in una conferenza stampa congiunta con il commissario europeo per il Mercato interno, Charlie McCreevy, ha espresso il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Commissione europea ha annunciato che a partire dal 1º maggio il costo del marchio comunitario si ridurrà del 40%, passando a 900 € per le domande depositate on line. Il presidente dell&#8217;UAMI, Wubbo de Boer, intervenendo in una conferenza stampa congiunta con il commissario europeo per il Mercato interno, Charlie McCreevy, ha espresso il proprio compiacimento per l&#8217;obiettivo raggiunto di rendere la tutela del marchio comunitario più accessibile e conveniente.</p>
<p>Il commissario europeo McCreevy ha affermato: &#8220;È una buona notizia per le imprese europee. La riduzione incentiverà lo spirito imprenditoriale stimolando l&#8217;attività economica, aspetti fondamentali in tempi di crisi economica. Saranno in particolare le piccole e medie imprese, per le quali il costo amministrativo per ottenere tale tutela rappresenta spesso un ingente onere, a giovarsi di queste migliori condizioni&#8221;.</p>
<p>La modifica in atto costituisce la seconda riduzione operata nell&#8217;arco di cinque anni ed è stata resa possibile dalla maggiore efficienza raggiunta dalle attività dell&#8217;UAMI. L&#8217;iter per ottenere un marchio è stato semplificato ed è stato massicciamente incentivato l&#8217;uso degli strumenti di e-business. Negli ultimi cinque anni i tempi medi di registrazione per un marchio comunitario sono scesi del 50% a circa otto mesi.</p>
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		<title>Winx vs. Witch</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Mar 2009 19:33:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marchi]]></category>
		<category><![CDATA[Trademarks]]></category>
		<category><![CDATA[Competition]]></category>
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		<description><![CDATA[La battaglia giudiziaria tra la Walt Disney Company Italia S.p.A., titolare del marchio &#8220;W.I.T.C.H.&#8221; e la Rainbow S.p.A., titolare del marchio &#8220;WINX CLUB&#8221;, sfociata nell&#8217;ordinanza 2.8.2004 emessa dal Tribunale di Bologna, è stato lo spunto per un breve seminario che ho svolto all&#8217;Università di Macerata, in seno al corso di Diritto Commerciale e Diritto Industriale, sull’orientamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gradozzi.it/wp-content/uploads/2009/03/witch.jpg"></a><a href="http://gradozzi.it/wp-content/uploads/2009/03/witch.jpg"></a><a href="http://gradozzi.it/wp-content/uploads/2009/03/winx.jpg"></a></p>
<p><a href="http://gradozzi.it/wp-content/uploads/2009/03/winx.jpg"><img class="size-full wp-image-405 alignnone" title="winx" src="http://gradozzi.it/wp-content/uploads/2009/03/winx.jpg" alt="winx" width="119" height="38" /></a><a href="http://gradozzi.it/wp-content/uploads/2009/03/witch.jpg"><img class="size-full wp-image-406 alignnone" title="witch" src="http://gradozzi.it/wp-content/uploads/2009/03/witch.jpg" alt="witch" width="119" height="37" /></a><br />
La batta<a href="http://gradozzi.it/wp-content/uploads/2009/03/winx.jpg"></a>glia giudiziaria tra la Walt Disney Company Italia S.p.A., titolare del marchio &#8220;W.I.T.C.H.&#8221; e la Rainbow S.p.A., titolare del marchio &#8220;WINX CLUB&#8221;, sfociata nell&#8217;ordinanza 2.8.2004 emessa dal Tribunale di Bologna, è stato lo spunto per un breve seminario che ho svolto all&#8217;Università di Macerata, in seno al corso di Diritto Commerciale e Diritto Industriale, sull’orientamento della giurisprudenza italiana rispetto alla problematica della confondibilità tra marchi. </p>
<p><a href="http://gradozzi.it/wp-content/uploads/2009/02/universita-i-segni-distintivi-nella-giurisprudenza.pdf">Clicca qui per scaricare le slides della lezione in formato PDF</a></p>
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